Amanda Palmer ha firmato una lettera aperta a Morrissey in cui si dichiara disposta ad aiutare l’ex Smiths a raccogliere i fondi via Kickstarter per il suo nuovo disco. “Moz”, attualmente in convalescenza dopo una serie di problemi di salute, è infatti senza contratto discografico.
Nella lettera, pubblicata da Salon, la Palmer (che ha realizzato il suo ultimo album, Theatre is evil, con un milione di dollari raccolto proprio attraverso Kickstarter) scrive:
Probabilmente sei uno dei migliori candidati sul pianeta ad adoperare il crowdfunding, perché sei quello che sei e quello che vuoi… Saresti proprietario di tutto il materiale, e potresti poi siglare qualciasi contratto con chi vuoi, dovessi decidere di distribuire il disco più in avanti. Non dovresti andare in tour e rischiare la salute. Non dovresti fare nessun lavoro promozionale per l’album, se non lo volessi… Saresti il primo artista della tua fama e del tuo livello a intraprendere un progetto del genere con i tuoi fan, e sarebbe un fatto storico…
Del resto, secondo la Palmer, le etichette discografiche sono inutili («A che servono? A portare i dischi nei negozi? I negozi stanno chiudendo…»), e poi Morrissey non avrebbe nessun problema a reperire «gente devota e premurosa da paesi lontani che sarebbe molto felice di aiutarti con più di 5 dollari a testa per avere le tue canzoni nelle orecchie».
Aspettiamo, a questo punto, la risposta di Morrissey, il cui ultimo disco è Years of refusal, pubblicato nel 2009, e da cui è tratta questa That’s how people grow up:
