Si è chiusa ieri, al Cinema Massimo di Torino, la 28a edizione del Torino GLBT Film Festival.
La rassegna, diretta da Giovanni Minerba e dedicata al cinema gay e lesbico, ha visto trionfare Boven is het stil, dell’olandese Nanouk Leopold: al regista, il premio Ottavio Mai, assegnato dalla giuria composta da Federico Boni, Diego Dalla Palma, Travis Fine, Vladimir Luxuria e Lidia Ravera.
Nel Concorso documentari ha invece prevalso The love part of this di Lya Guerra. Tra cortometraggi, ha vinto Bunny di Seth Poulin e Nickolaos Stagias.
La giuria composta dagli studenti del Dams di Torino ha inoltre assegnato il Queer Award, riconoscimento che premia un titolo tra otto selezionati, sparsi tra diverse sezioni, che più si avvicina alle tematiche tipiche del mondo dell’adolescenza. Quest’anno ha vinto Joven & Alocada di Marialy Rivas.
I premi del pubblico, invece, sono andati a Alata di Michael Mayer (lungometraggi), Paul Bowles: the cage door is always open di Daniel Young (documentari) e Holden di Juan Arcones e Roque Madrid (cortometraggi).
