Il regista Giuseppe Ferrara (Il caso Moro) chiede la Bacchelli: l'appello

Il regista Giuseppe Ferrara, autore di pellicole come Cento giorni a Palermo (1984), Il caso Moro (1986) e Segreti di stato (1995), ha chiesto l’applicazione nei suoi riguardi della Legge Bacchelli, il provvedimento che aiuta gli artisti indigenti. La notizia è stata diffusa dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI), che ha pubblicato sul suo sito la richiesta di Ferrara.

Le adesioni dovranno essere confermate tramite una mail da inviare all’indirizzo redazione@sncci.it: il SNCCI provvederà poi ad inoltrare tutte le adesioni.

Scrive Ferrara (classe 1932), nella lettera di richiesta del sussidio: “Oggi il sottoscritto, ottantenne, si trova a vivere purtroppo in una situazione di grave precarietà di salute, appesantita da un contesto di scarsa consistenza economica (percepisce una modesta pensione ed è colpito da sfratto esecutivo), condizioni queste che non gli permettono di svolgere decorosamente la propria vita quotidiana. Per i motivi sopra esposti, il sottoscritto alla S.V. di voler concedere allo stesso un congruo vitalizio in applicazione della legge Bacchelli n. 440/85, che gli permetta di vivere dignitosamente gli ultimi anni della propria vita”.

Per ulteriori informazioni (e per leggere il testo integrale della lettera di Ferrara), visitate questo link.

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