Si è spento a Milano Enzo Jannacci. Cantautore, cabarettista, tra i protagonisti della scena musicale italiana, oltre che cardiologo, era da tempo malato di cancro. Aveva 77 anni.
Jannacci nasce a Milano il 3 giugno 1935. Da giovane compie studi classici, poi si laurea in medicina e lavora in Sudafrica e negli Stati Uniti. La sua formazione musicale inizia al conservatorio, poi la scoperta del rock and roll: con lui, agli inizi, Tony Dallara, Adriano Celentano e Giorgio Gaber, con il quale, nel 1959, dà vita al duo de I Due Corsari. Parallelamente, sviluppa una carriera solista subito ricca di soddisfazioni: nel 1961 Luigi Tenco incide una delle sue canzoni, Passaggio a livello. La popolarità arriva con Vengo anch’io, no tu no (1968). Jannacci conquista così la ribalta televisiva, ma senza per questo rinunciare al teatro o al cinema: il musicista appare in film di Marco Ferreri e Lina Wertmuller, e scrive la colonna sonora di Romanzo popolare di Mario Monicelli. Nel 1981 pubblica Ci vuole orecchio, che raggiunge il livello di popolarità di Vengo anch’io. Dello stesso anno è un trionfale tour in tutta Italia. Nel 1984 scrive l’inno del Milan (di cui è tifosissimo) e nel 1989 va a Sanremo con Se me lo dicevi prima…, che vince il Premio Tenco. A Sanremo torna nel 1991 con La fotografia, che si aggiudica il premio della critica, così come Quando un musicista ride (1998). Tra un album e l’altro, poi, nel 2000 torna a lavorare con Cochi e Renato, altra storica coppia con cui ha collaborato a lungo, per Nebbia in val Padana. Nel 2011, Fabio Fazio conduce uno speciale su di lui in cui amici di lungo corso ne interpretano i brani: tra questi, Dario Fo, Ornella Vanoni, Cochi e Renato, Paolo Rossi, Teo Teocoli, Roberto Vecchioni. Enzo Jannacci compare nell’ultima parte dell’evento, cantando due sue canzoni.
