Cento anni di cinema indiano: "Bollywood" si racconta in un film collettivo

Cento anni di cinema indiano: era infatti il 1913 quando Dadasaheb Phalke diresse la prima pellicola, Raja Harischandra, e probabilmente non avrebbe immaginato gli odierni fasti di “Bollywood”. Per celebrare la ricorrenza, quattro dei principali registi indiani, Karan Johar, Anurag Kashyap, Zoya Akhtar e Dibakar Banerjee, hanno ora unito le forze per la realizzazione di Bombay talkies, film composto da altrettanti corti la cui premiere internazionale è programmata per il 3 maggio.

Kashyap, il cui Gangs of Wasseypur è stato presentato all’ultimo Festival di Cannes, ha dichiarato a Hollywood Reporter: «Per me, 100 anni di cinema meritano di essere festeggiati, perché il cinema indiano è riuscito a sopravvivere per così tanto tempo e ad accrescere la sua forza». «Il mio corto – spiega il regista – è incentrato sulla vita di Amitabh Bachchan [un’icona boollywoodiana, n.d.r.], sulla sua casa e le legioni di fan che ci vanno in visita giusto per dare un’occhiata di sfuggita alla leggenda. Il corto racconta del nostro rapporto con le nostre star, e di quanto queste siano importanti nelle nostre vite».

Il segmento di Johar, invece, sarà incentrato sulle «relazioni frammentate e represse, sul bagaglio che ti porti appresso in una relazione come conseguenza di un’infanzia difficile». Per Akhtar, invece, un corto sulla «magia e i sogni di un ragazzo di otto anni che vuole ballare come Katrina Kaif [star di Bollywood, n.d.r.]». Banjeree (che nel 2012 ha tratto un film, Shangai, da Z di Vassilis Vassilikos‘) fa sapere di aver realizzato un lavoro che guarda ad «una giornata nella vita di un attore fallito a cui arriva una grossa occasione».

Il trailer del film:

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