Adam Wilson, il libreria per Isbn l’esordio Alta definizione

Alta definizione, il romanzo d’esordio di Adam Wilson, arriverà in libreria domani per Isbn Edizioni. Il protagonista, Eli Schwartz è un perdente. Dopo il diploma rinuncia al college e scivola in un limbo post-adolescenziale fatto di film porno, marijuana e programmi di cucina. All’ombra di una madre depressa e di un fratello fin troppo brillante, Eli passa le giornate a immaginare ricette improbabili e altrettanto improbabili amplessi, commiserandosi per il decadimento fisico e la mancanza di prospettive. Tutto cambia quando incontra Seymour Kahn, ex attore in sedia a rotelle, cinico e Viagra-dipendente: tra lezioni di vita e droghe sintetiche, pallottole e spogliarelliste, coppie lesbiche e cibo bio, Eli scoprirà che trovare se stessi non è poi così difficile. Ma a volte è meglio non cercare.

Di seguito, un estratto dalla quarta di copertina:

Pensai a cosa avrebbe detto il mio personaggio se fossimo stati in un film. Avrebbe detto a suo padre che era fottutamente triste. Avrebbe parlato di mamma, del divorzio, di come queste cose lo avevano segnato, isolato. E poi della droga, dei monitor, delle ore e ore di tv che avevano plasmato una realtà alternativa, quella in cui lui esisteva. Un bravo attore avrebbe saputo trasmettere tutta quella roba con un cenno del capo, un batter di ciglia. Il pubblico coglie il succo, si immedesima. Il padre si avvicina, gli dà una pacca sulla spalla, lo abbraccia, piange, gli bacia il livido gonfio sopra l’occhio. Se poi è un film indipendente, il papà non lo tocca nemmeno, forse. Protende la mano, la lascia sospesa sopra la spalla del ragazzo mentre quello si volta a guardare l’orizzonte (nel film è il tramonto, estate), indugia, vorrebbe consolarlo ma non ci riesce.


Io e papà non eravamo attori. Io la volevo, quella mano sulla mia spalla. E più ancora volevo chiedergli dei soldi, potevo averne un po’? Non sembrava il momento adatto. «Be’, l’hai proprio mandato a puttane questo Ringraziamento» disse. «Io mando tutto a puttane.»

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