Ne L‘altra verità, ripubblicato da Rizzoli il 3 aprile, Alda Merini ripercorre il suo ricovero decennale in manicomio, raccontando la vita nella clinica psichiatrica tra elettroshock e autentiche torture. Un diario senza traccia di sentimentalismo o di facili condanne, in cui emerge lo “sperdimento”, ma anche la sicurezza di sé e delle proprie emozioni in una sorta di innocenza primaria che tutto osserva e trasforma, senza mai disconoscere la malattia, o la fatica del non sentire i ritmi e i bisogni altrui, in una riflessione che si fa poesia, negli interrogativi e nei dubbi che divengono rime a lacerare il torpore, l’abitudine, l’indifferenza e la paura del mondo che c’è “fuori”.
Alda Merini (1931 – 2009) è tra le massime voci della poesia italiana. Ha ricevuto premi importanti come il librex-Guggenheim per la poesia (1993), il Premio Viareggio (1996) e quello della Presidenza del Consiglio dei ministri (1999). L’altra verità. Diario di una diversa è stato pubblicato per la prima volta nel 1986 per Libri Scheiwiller.
