Torna in libreria in questi giorni per Minimum Fax il romanzo cult di Jim Carroll (1949-2009), Jim entra nel campo di basket. Pubblicato in origine nel 1978, il romanzo fece immediatamente scalpore: è il racconto di un’adolescenza newyorkese fra l’autunno del 1963 e l’estate del 1966, fatta in minima parte della normalità delle aule scolastiche e dei campetti di basket, ma nutrita soprattutto di scorribande per le strade, sperimentazioni con l’eroina e l’LSD, scoperta del sesso, contatti di volta in volta illuminanti o violenti con l’umanità più varia (preti, spacciatori, poliziotti, tossici, pervertiti, attivisti marxisti e piccoli campioni di pallacanestro). Il tutto raccontato con la vitalità trascinante e l’ironia sferzante del miglior punk.
La traduzione del volume è a cura di Tiziana Lo Porto: potete leggerne un assaggio qui.
Jim entra nel campo di basket nel 1995 è diventato un film (Ritorno dal nulla), in cui Carroll era interpretato da Leonardo DiCaprio. Dell’autore del romanzo, Jack Kerouac ha detto: «A soli tredici anni, Jim Carroll scrive meglio dell’89 per cento degli autori di romanzi attualmente in attività».
Ecco la copertina:

