“Dracula e il mito dei vampiri”, ultimi giorni per la mostra alla Triennale di Milano

Ultimi giorni per visitare la mostra “Dracula e il mito dei vampiri”, allestita alla Triennale di Milano. Fino al 24 marzo, infatti, sarà possibile immergersi nel mondo del vampiro per antonomasia: dalla dimensione storica per procedere alla trasfigurazione letteraria, fino ad arrivare alla trasposizione cinematografica e, infine, alle implicazioni sociologiche del mito di Dracula. Un vero e proprio viaggio nell’universo vampiresco attraverso oggetti d’epoca e design dei nostri giorni, miti antichi e divi di oggi.

Le diverse declinazioni del fenomeno del vampirismo sono quindi affrontate in tre sezioni principali. La prima è “La realtà dietro il mito”, a cura di Margot Rauch, conservatrice del Kunsthistorisches Museum di Vienna, da cui provengono una serie di eccezionali documenti storici e opere tra le quali il primo ritratto del conte Vlad, figura storicamente esistita nel XV secolo e associata a quella leggendaria di Dracula. La seconda, “Bram Stoker: Dracula”, allestita in collaborazione con la Bram Stoker Estate, propone una riflessione sul vampirismo nell’ambito letterario con particolare attenzione all’opera di Stoker, approfondita attraverso taccuini e documenti del romanziere esposti per la prima volta in Italia. Infine (è proprio il caso di dirlo) c’è “Morire di luce: il cinema e i vampiri”, a cura del critico cinematografico Gianni Canova che, attraverso manifesti originali e videoproiezioni, ci immerge nella storia del vampirismo sul grande schermo, dalle prime pellicole in bianco e nero degli inizi del Novecento fino alle saghe degli ultimi anni. Particolare attenzione è rivolta al Dracula di Bram Stoker (1992) di Francis Ford Coppola, di cui sono presentati per la prima volta in Italia alcuni storyboards. Per l’occasione verrà presentata al pubblico anche l’armatura indossata da Gary Oldman nel film e disegnata della costume designer Ishioka Eiko, eccezionalmente ricostruita dai produttori hollywoodiani dell’originale.

La mostra è arricchita, poi, da due interessanti variazioni sul tema. La storica del costume Giulia Mafai offre un’interpretazione originale dell’identità del vampiro e, in particolare, della donna vampiro. Splendidi abiti di scena offrono un particolare sguardo sulla figura della “donna vamp, creatura che al vampiro al femminile – incarnato storicamente da Elizabeth Bathory e letterariamente da Carmilla – sovrappone il concetto di donna che distrugge attraverso il potere della seduzione.

La mostra è stata inaugurata lo scorso 23 novembre ed è organizzata da Alef – Cultural Project Management in partnership con La Triennale di Milano e in collaborazione con il Kunsthistorisches Museum di Vienna. Gli orari di ingresso vanno dalle 10:30 alle 23 (giovedì) e dalle 10,30 alle 20,30 in tutti gli altri giorni. Il prezzo del biglietto varia dai 5,50 agli 8 euro. Per info ulteriori, visitate la pagina ufficiale della mostra.

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