È in libreria in questi giorni per Mondadori La nostra guerra non è mai finita, del giornalista Giovanni Tizian.
Il libro è un viaggio attraverso le capitali italiane della ‘ndrangheta: dalle radici dell’impero alle nuove frontiere settentrionali dell’organizzazione mafiosa più segreta e potente. È anche un diario di ricordi in cui l’autore ripercorre la sua infanzia a Bovalino, un paesino della Locride, fatta di violenza e sopraffazione. L’incendio della fabbrica del nonno, l’omicidio del padre, un funzionario di banca, e i sequestri di persona che segnano quella terra affacciata sul mar Jonio.
Tizian è autore di inchieste sulla ‘ndrangheta per Gazzetta di Modena, l’Espresso e Repubblica: proprio per il suo lavoro è finito nel mirino del boss Nicola Femia (una sua minaccia di morte è stata intercettata in una conversazione telefonica dalle forze dell’ordine). Dal 22 dicembre 2011, Tizian è costretto a vivere sotto scorta.
Qui sotto, un’intervista a Tizian di Officine Tolau:
