Aleksandr Sokurov ospite a Locarno a «L’immagine e la parola»

«L’immagine e la parola» è uno spin-off del Festival del film di Locarno che si inserisce nell’ambito della «Primavera locarnese». La rassegna, curata dalla critica e regista Daniela Persico, avrà luogo dal 24 al 27 marzo e sarà tutta incentrata sul connubio tra cinema e letteratura. Ospite d’onore, il regista russo Aleksandr Sokurov, che presenterà per la prima volta in Svizzera il suo Faust, Leone d’oro a Venezia nel 2011.

«L’immagine e la parola» si aprirà, però, con la proiezione de Lo studente di Praga, il film perduto (ispirato ad un racconto di Edgar Allan Poe) di recente restaurato dal Filmmuseum München e presentato al Festival di Berlino: la proiezione sarà accompagnata da musiche eseguite al pianoforte. Il giorno seguente, invece, spazio al cinema italiano, con la visione di Alì ha gli occhi azzurri, film d’esordio del documentarista Claudio Giovannesi, presentato dallo stesso regista, il quale illustrerà il filo sottile che lega la sua opera ai versi di Pasolini a cui s’ispira. Sempre il 25, di pomeriggio, andrà in scena un omaggio ad Antonio Tabucchi: ad un anno dalla morte, la rassegna ricorderà il grade scrittore con la proiezione di Requiem di Alain Tanner, seguita da un dibattito con il traduttore e sceneggiatore del film Bernard Comment e lo scrittore Roberto Ferrucci. Il pomeriggio del 26 marzo, un altro omaggio letterario, stavolta a Sergio Atzeni, con il film di Salvatore Mereu ispirato all’omonimo romanzo Bellas mariposas. Il regista e il critico Goffredo Fofi terranno una conversazione dopo la proiezione sul linguaggio fantasioso e sfrontato dell’autore sardo.

Le matinée saranno dedicate ad alcuni classici della storia del cinema, in proiezioni introdotte dagli specialisti di «Castellinaria» (che hanno collaborato alla realizzazione della rassegna), e incentrate su Il cappotto di Alberto Lattuada (1952), Cronaca familiare di Valerio Zurlini (1962) e Arca russa dello stesso Sokurov (2002). Previsti poi, workshop rivolti a studenti di cinema e giovani professionisti del settore audiovisivo, con protagonisti Richard Dindo e Paolo Benvenuti e, soprattutto, Sokurov: riguardo quest’ultimo, i partecipanti avranno la possibilità di assistere a un seminario su Arca russa, film realizzato in un unico grande piano sequenza. Il regista russo sarà anche tra i protagonisti, il 27 marzo, di una delle due tavole rotonde del convegno di chiusura della rassegna, al quale parteciperanno sei ex direttori del Festival (tra cui Irene Bignardi e Marco Müller).

«L’immagine e la parola» è una delle tre manifestazioni che compongono «Primavera locarnese», assieme a «Eventi letterari: Monte Verità» (21-24 marzo) e «Youtopia – Eventi collaterali» (22-24 marzo). Il programma completo lo trovate qui.

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