Francia, 5 milioni di dollari per il manoscritto de Le 120 giornate di Sodoma di De Sade

5 milioni di dollari: tanto sarebbe disposto a spendere la Biblioteca Nazionale di Francia per riportare a casa il manoscritto originale de Le 120 giornate di Sodoma del Marchese De Sade, attualmente in mano a collezionisti privati. Il direttore della Bibliothèque Nationale, Bruno Racine, vorrebbe concludere l’affare entro la fine dell’anno: nel 2014, infatti, si festeggerà il bicentenario della morte di De Sade, e dunque l’obiettivo è esporre il prezioso manoscritto assieme ad altri, presenti nella collezione della Biblioteca, in una grande mostra. «Si tratta di un documento storico importante, un pezzo di storia della Francia», ha spiegato Racine, che ha convinto la Commissione nazionale dei beni librari a dichiarare (seppur in via provvisoria) il manoscritto «tesoro nazionale».

Nato nel 1740 a Parigi, Donatien Alphonse François de Sade scrisse Le 120 giornate di Sodoma nel 1785, mentre si trovava rinchiuso nella prigione della Bastiglia (nel corso della sua vita fu arrestato più volte per oscenità, sodomia, violenze). Nascosto in una crepa del muro della cella, il manoscritto scampò anche al rogo della Bastiglia del 1789. De Sade lo considerava «la storia più impura che sia mai stata raccontata da che il nostro mondo ebbe inizio». In Italia è stato pubblicato, tra gli altri, da Guanda e Newton Compton, e compare nel “Meridiano” Mondadori dedicato all’autore francese.

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