Tre giorni fa, in occasione del suo 66° compleanno, David Bowie ha sorpreso tutti diffondendo online un nuovo brano, anticipazione di un disco, The next day, che vedrà la luce a marzo. Ieri, Earl Slick, storico chitarrista del “Duca Bianco” (ha suonato in, tra gli altri, Young americans e Station to station), nel corso di un’intervista a «Ultimate Classic Rock», ha rivelato un po’ di particolari sull’LP (il primo per Bowie dai tempi di Reality, 2003). Qualche mese fa, «David è messo in contatto con me, di punto in bianco, e mi ha detto: “Sono pronto a tornare. Cosa stai facendo? Sei in giro? Siete in tour?” Ho detto, “No, dammi solo alcune date”». Quando Slick ha raggiunto Bowie in studio, le session di registrazione erano già avviate: «Ho inciso tutte le mie parti nel mese di luglio. Ma avete idea di quante interviste ho fatto da maggio senza poter rivelare questa cosa? [Bowie aveva imposto segretezza, n.d.r.] È stato orribile!».
Con Slick, ad incidere The next day un nutrito gruppo di musicisti: tra questi, alcuni storici collaboratori di Bowie come i chitarristi Gerry Leonard e David Torn, la bassista Gail Ann Dorsey e i batteristi Sterling Campbell e Zachary Alford. Completano il cast Tony Visconti, anche produttore del disco, lo stesso Bowie e Tony Levin. Due giorni fa, in un’intervista alla BBC, proprio Visconti si era detto stupito della scelta di Where are we now? come primo singolo, dal momento che The next day è «un album piuttosto rock». Slick conferma: «Lo è. Voglio dire, ci sono un po’ di brani mid-tempo molto belli, ma io sono quello giusto per i pezzi rock con David. Ed ecco perché sono sempre là». Il chitarrista ha anche parlato della possibilità di vedere Bowie dal vivo: «Non sappiamo se ci sarà un tour. Ovviamente lo vorremmo. Anche se non fosse per un grande tour, ci piacerebbe fare alcuni concerti. Ma questo è ancora da vedere.»
Qui sotto, il video di Where are we now?
