Bologna celebra la Fender. La storica chitarra, simbolo del rock (tra i suoi cultori, Jimi Hendrix, Eric Clapton e Keith Richards), sarà la protagonista di una mostra, allestita a partire da oggi fino al 3 febbraio, al Museo della Musica del capoluogo emiliano. «Rewind. 50 anni di Fender in Italia» intende sin dal titolo ricordare il ruolo di distributore esclusivo per il nostro paese che svolge l’azienda bolognese M. Casale Bauer da cinquant’anni. E lo fa esponendo una ventina di opere di artisti italiani e stranieri, (tra questi, Alessandro Baronciani, Valerio Berruti, The Bounty Killart, Anthony Ausgang e Chris Gilmour), che hanno riletto il mito attraverso customizzazioni, pittura figurativa, street painting e quant’altro.
A tutto questo si aggiungono gli scatti di Guido Harari, Efrem Raimondi, Paolo Proserpio e Caterina Farassino, ed una serie di video, memorabilia e postazioni audio, senza dimenticare la musica dal vivo. «Questa mostra propone delle suggestioni legate agli ultimi cinquantanni di storia italiana, non una loro ricostruzione – spiega Luca Beatrice, curatore della mostra -. Grazie a Fender le chitarre diventano fulcro di un percorso più ampio all’interno del quale si incrociano, a tempo di rock, miti, stili di viti, ideali».
Per info ulteriori, visitate questo link. Qui sotto, una Fender “rielaborata” da Kayone (Walk this way, tecnica mista su chitarra) e presente alla mostra:

