Franklin J. Schaffner – Papillon

Papillon racconta la storia (vera) di Henri Charrière, condannato ai lavori forzati per un omicidio che non ha commesso. Appena venticinquenne, Charrière venne imprigionato sull’Isola del Diavolo, dalla quale tentò di fuggire molte volte: il soggetto del film è tratto dall’omonimo romanzo autobiografico dello stesso Charrière, pubblicato alla fine degli anni Sessanta.

Charrière è chiamato “Papillon” per via di una farfalla tatuata sul petto: suo amico durante gli anni di carcere è il falsario Louis Dega, che lo aiuta ad affrontare con determinazione il duro regime penitenziario. Papillon è animato da un’irrefrenabile voglia di vivere, che lo induce a rifiutare il confino: la prigionia lo consuma nel corpo ma non nello spirito, spingendolo a un’ultima, quasi irreale, evasione.

papillon

Memorabile la scena in cui Dega gli intima di non buttarsi in mare, avvertendolo che quell’azione potrebbe costargli la vita. «Può darsi» è la risposta, che sancisce la definitiva rinuncia di Henri a vivere come un animale in gabbia. Non solo. Con il suo gesto, Charrière urla la sua protesta contro un sistema giudiziario che ignora i problemi semplicemente allontanandoli: era, infatti, noto che l’Isola del Diavolo serviva da colonia penale, dove relegare i peggiori avanzi di galera che la Francia non voleva accollarsi in patria. La prigione fu poi chiusa nel ’52.

«Le onde arrivano in serie di sette. La settima onda è grossa abbastanza da riuscire a portarci fuori vincendo la forza delle altre» dice Papillon a Louis. È questo il suo piano: gettarsi nell’oceano sfruttando la potenza della settima onda, «un’entità ‘inflessibile’; prima di lei ce ne sono altre sei, prevedibili e armoniose, che si condizionano a vicenda, sorgono una dopo l’altra, senza sorprese […] occhio però alla settima onda! È imprevedibile, passa a lungo inosservata, partecipa all’assalto monotono […] talvolta però fugge via, sempre e solo lei, perché è spensierata, ingenua e ribelle» (Daniel Glattauer, La settima onda).

Papillon è come la settima onda – «fugge via perché è spensierata, ingenua, ribelle» -, che a sua volta rappresenta un’incognita: essa può significare morte ma anche salvezza e, mentre Louis si tira indietro, limitandosi a osservare con approvazione la fuga del compagno, Papillon si lancia tra i flutti al grido «maledetti bastardi, sono ancora vivo!».

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