È stato presentato ieri, alla 64a Fiera del libro di Francoforte (6-14 ottobre), il Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia, stilato dall’AIE, l’Associazione Italiana degli Editori. L’occasione è stata l’inaugurazione del Punto Italia della manifestazione. I dati mostrano un peggioramento del mercato del libro: -3,7% il giro d’affari lo scorso anno, -8,7% nei primi nove mesi del 2012. Diminuisce nel 2011 anche la lettura: sono oggi 25,9 milioni gli italiani che leggono almeno un libro in Italia, 723mila meno del 2010. Cresce e si diversifica invece l’offerta editoriale: aumentano i titoli e le copie immesse sul mercato, diminuiscono i prezzi medi e si consolida il segmento dell’ebook. Sullo sfondo, una crisi profonda: per la prima volta negli ultimi 3-4 decenni il mercato del libro, che aveva mostrato storicamente un andamento anticiclico, si allinea al negativo contesto generale dei consumi.
«Non è più il tempo di parole per il mondo del libro. Ci servono fatti», ha dichiarato il presidente dell’AIE Marco Polillo, rivolgendosi al rappresentante del Governo Paolo Peluffo, presente all’inaugurazione del Punto Italia. Le richieste? Un «sostegno per far abbassare l’IVA sugli ebook dal 21% al 4%» e «un credito d’imposta sull’innovazione digitale». Ma soprattutto, è stato l’appello «date più attenzione al nostro ruolo di operatori culturali. Sono richieste non troppo onerose per le casse dello Stato ma che stimolerebbero una ripartenza per le case editrici, rimettendo in moto il mondo della lettura», ha concluso Polillo.
