La Corte d’Appello di Mosca ha confermato la condanna a due anni per le due Pussy Riot Nadezhda Tolokonnikova e Maria Alekhina. La terza detenuta, Yekaterina Samutsevich, è stata invece scarcerata: i giudici le hanno concesso la libertà vigilata, giacché sarebbe riuscita «soltanto a salire all’altare, indossare un cappuccio e prendere la chitarra», prima di essere catturata.
Sulla decisione della Corte hanno probabilmente pesato anche le scuse che la Samutsevic aveva rivolto di recente ai fedeli russi per l’episodio del concerto nella Cattedrale del Cristo salvatore.
