Famoso nel mondo per Se questo è un uomo, Primo Levi lo è molto meno per la sua attività giornalistica. Anche il cielo brucia. Primo Levi e il giornalismo di Andrea Rondini, edito da Quodlibet e già nelle librerie, analizza gli interventi dello scrittore per i più importanti quotidiani, da «Repubblica» a «La Stampa», e per i periodici di larga diffusione. Essi riguardano fatti di risalto internazionale, come il cronico conflitto arabo-israeliano, Chernobyl o i viaggi dello Shuttle, ed altri di portata nazionale, dal terrorismo degli anni Settanta ai primi esperimenti genetici.
Levi parla anche di personalità eccellenti, da Gheddafi ad Arafat, da Gorbaciov ad Aldo Moro, tracciando una particolare storia dell’Italia e del mondo contemporaneo, visti con l’occhio di un intellettuale-scienziato che ha cercato di affrontare con gli strumenti della ragione, ma anche con una carica polemica per certi versi controcorrente, il caos della modernità.
