Benicio Del Toro al Festival di Roma per "Escobar"

«Io non sono Lucio Battisti». Ha concluso così Benicio del Toro la conferenza stampa del film Escobar: Paradise lost al Festival Internazionale del Film di Roma, scherzando sul fatto che nonostante nel film si esibisca in una performance canora notevole, ovvero “Dio, come ti amo” di Domenico Modugno, non sarà mai un cantante.

Con quella «faccia da cattivone», come dice lui stesso, Del Toro non poteva non interpretare infatti il “signore della droga” per antonomasia Pablo Escobar: «una figura controversa, uno spreco di talento infondo. Pablo ha causato tristezza e dolore alla Colombia, ma ha anche aiutato i bisognosi, ha dato alloggi e costruito ospedali. In Colombia c’è ancora chi lo venera come un moderno Robin Hood».

Il film scritto e diretto dall’esordiente Andrea Di Stefano ha per protagonista Nick, un giovane surfista interpretato da Josh Hutcherson (Hunger Games) che in vacanza in Colombia si innamora della bella Maria. Quello che non sa è che la ragazza è proprio la nipote del trafficante di cocaina Pablo Escobar. «L’idea per il film – ha detto il regsita – mi è venuta prendendo spunto dalla storia di un ragazzo bolognese che in Colombia aveva iniziato a lavorare per Escobar e gli era diventato amico. Quando però Pablo gli chiese di nascondere un oggetto prezioso scoprì che lo voleva uccidere per far sì che nessun altro sapesse di quell’oggetto. Mi interessava fare un film su Escobar raccontandolo attraverso gli occhi di un’anima pura che aveva vissuto questo incontro come una discesa agli inferi».

«Il nostro film – ha proseguito Del Toro – è come una rappresentazione in miniatura del danno che Pablo ha arrecato alla Colombia e a tutti i colombiani, in fondo quello che ha fatto a Nick è quello che ha fatto al suo paese che ne sta venendo fuori appena ora».

Sotto il trailer del film

SOSTIENI LA BOTTEGA

La Bottega di Hamlin è un magazine online libero e la cui fruizione è completamente gratuita. Tuttavia se vuoi dimostrare il tuo apprezzamento, incoraggiare la redazione e aiutarla con i costi di gestione (spese per l'hosting e lo sviluppo del sito, acquisto dei libri da recensire ecc.), puoi fare una donazione, anche micro. Grazie