Tony Visconti: "David Bowie stava lavorando al seguito di 'Blackstar'"

David Bowie voleva incidere un nuovo album, ma non ha avuto tempo a sufficienza. Lo rivela lo storico produttore e amico di Bowie, Tony Visconti, in un’intervista a Rolling Stone USA.
“Nelle ultime ore, lui stava lavorando al seguito di Blackstar“, racconta Visconti, spiegando che era stato lo stesso Bowie ad annunciargli, in una telefonata, di aver pronti 5 nuovi demo. “Io ero eccitatissimo; come lui, pensavo che avrebbe avuto ancora qualche mese di tempo, come minimo. Per cui penso che la fine sia arrivata rapida e inaspettata. Non sono informato. Non so con esattezza, ma deve essere peggiorato molto rapidamente dopo quella telefonata”.
Bowie aveva parlato a Visconti della malattia un anno fa: “Un giorno arrivò in studio [a New York, ndr] subito dopo una chemio e non aveva sopracciglia, né capelli: non poteva nascondere alla band ciò che stava accadendo. Ma ha voluto parlarmi in privato per dirmelo e io mi sono davvero commosso quando ci siamo seduti faccia a faccia per parlare della faccenda”.
Subito dopo la morte di Bowie, anche Ivan Van Hove, il regista di Lazarus, lo spettacolo teatrale scritto dal Duca Bianco e dal commediografo Enda Walsh, aveva fornito alcuni particolari sulla salute del musicista, raccontando del loro ultimo incontro, a dicembre, durante la promozione di Lazarus. “Quando siamo andati via è collassato. È stato allora che ho capito che quella avrebbe potuto essere l’ultima volta che l’avrei visto”, aveva spiegato il regista.
Nelle ultime ore, inoltre, si sono affacciate sulla stampa inglese alcune indiscrezioni sulle esequie dell’artista: sembra che Bowie abbia lasciato detto ai suoi cari di non organizzare alcun funerale. L’artista sarebbe stato addirittura già cremato.
Per celebrare Bowie resta dunque il suo ottimo ultimo album, Blackstar, e, nei prossimi mesi, un concerto tributo a New York, al quale prenderà parte anche Visconti.