Alex Ebert e U2: la musica dei Golden Globe 2014

Come ormai saprete, ieri notte sono stati assegnati i Golden Globe, da molti considerati l’anticamera degli Oscar. Miglior film è risultato 12 anni schiavo di Steve McQueen (con Brad Pitt e Michael Fassbender), ma tra i vincitori figura anche La grande bellezza del nostro Paolo Sorrentino, premiato nella categoria “miglior film straniero”.

Protagonista, ovviamente, anche la musica, con le sezioni dedicate alle colonne sonore. Tra le soundtrack, ha trionfato quella di Alex Ebert per All is lost di J.C. Chandor, con Robert Redford, che ha vinto la concorrenza di Alex Heffes (Mandela: Long walk to freedom), John Williams (The book thief), Steven Price (Gravity) e Hans Zimmer (12 anni schiavo). Ebert è un songwriter americano, che ha pubblicato album con gli Ima Robot e gli Edward Sharpe and the Magnetic Zeros (l’ultimo dei quali, omonimo, è uscito l’anno scorso). Insomma dopo la vittoria di Trent Reznor e Atticus Ross con The social network e Uomini che odiano le donne, sembra che la strada sia spianata anche per i compositori “indie”

Sconfitto per le colonne sonore, 12 anni schiavo si è rifatto nella categoria “miglior canzone originale”: Ordinary love, il bel brano con cui gli U2 hanno sbaragliato i rivali Coldplay (Atlas, da Hunger Games – La ragazza di fuoco), Idina Menzel (Let it go, da Frozen), Oscar Isaac, Justin Timberlake e Adam Driver (Please Mr Kennedy, da A proposito di Davis) e Taylor Swift (Sweeter than fiction, da One chance). Dopo il tocco hipster di Ebert, ecco dunque il rock “classico” di Bono e soci a riequilibrare il piatto:

Gli U2 pubblicheranno a marzo il loro nuovo album, ancora senza titolo. Ecco un video che li mostra nel backstage dei Golden Globe, con Leonardo DiCaprio e Michael Douglas: