Rossella Martielli, 09 luglio 2012 | Novità

Katherine Pancol - Un ballo ancora

Katherine Pancol è una di quelle scrittrici con uno stile così particolare da risultare inconfondibile, un’autrice di cui ci si innamora nel giro di poche pagine perché consente al lettore di tuffarsi fin da subito nel clou della storia, o meglio delle storie, numerose vicende intrecciate in maniera magistrale, legate da un sottile filo rosso su cui corrono le passioni dei personaggi, molto diversi tra loro, ma tutti ugualmente intensi. Un ballo ancora, il quarto romanzo della Pancol pubblicato dalla Dalai (i primi tre erano una trilogia), non delude chi ha amato i precedenti; anzi, se possibile è ancora più magico, pervaso da atmosfere e riflessioni che solo parole scelte e incastrate con cura sono in grado di realizzare. La narrazione somiglia a una dirompente cascata che travolge all’unisono lettori e personaggi e porta con sé passato e presente, odi, amori, gelosie, passioni, peccati e bugie.

 

La caotica complessità di questo “materiale di vita” è ben resa dai continui cambi di prospettiva che potrebbero spiazzare il lettore, disabituato al vortice di pensieri tipico dello stile dell’autrice, che spazia nella mente dei protagonisti passando dall’uno all’altro con naturalezza; sorprendentemente, invece, entusiasmano, ravvivano l’attenzione del lettore e tengono ben desto il suo interesse. Non mancano i colpi di scena, sapientemente diluiti in una trama che cambia continuamente sfondo e protagonisti, facendosi a tratti poetica, quasi malinconica, a tratti frenetica, didascalica, una sorta di inno alla vita che scorre troppo velocemente perché ci si possa permettere di non afferrare l’attimo, l’istante in cui tutto può cambiare. Protagoniste di questo romanzo sono quattro giovani donne, Clara, Joséphine, Lucille e Agnès, quattro amiche cresciute insieme in un sobborgo della Parigi degli anni Settanta. Diversissime per carattere, ambizioni e classe sociale, crescendo una a fianco all’altro imparano a condividere pensieri e desideri, occultando le reciproche, naturali piccole invidie dietro un affetto che sopravvive nel tempo. Ancora oggi le quattro amiche si ritrovano di tanto in tanto a casa di Clara, per cenare insieme e scambiarsi confidenze, anche se il tempo ha fatto di loro quattro donne, mogli e madri persino più diverse di un tempo. Clara si è legata a un uomo che non ama nel tentativo di esorcizzare l’amore distruttivo e indistruttibile che prova per Rapha, il suo ex-fidanzato, l’uomo che conosce fin da bambina, quando, anch’egli ragazzino, giocava con lei e le sue amiche nel cortile del condominio in cui sono cresciuti. Joséphine ha sposato Ambroise, un chirurgo benestante ed egocentrico che le garantisce un tenore di vita elevato ma non quel calore che la donna ricerca costantemente tra le braccia di altri uomini. Lucille è ancora la più bella e probabilmente la più infelice, incapace di provare quel sentimento d’amore mai ricevuto da un padre assente che, dopo la morte della madre, l’ha affidata alle cure di una domestica fredda e arcigna. Agnès, infine, non riesce a rassegnarsi a una vita che le sembra mediocre, priva di emozioni e delle intense passioni che rendono emozionanti le vite delle sue amiche. Centrale il ruolo dell’amore, ma anche del sesso, dell’amicizia tra donne e della solidarietà: la Pancol sembra volerci insegnare come ogni rapporto sia complesso, sfaccettato, pieno di contraddizioni e incomprensioni, e come sia difficile accettare quello che non si può cambiare, accettare che le persone si trasformino e che a volte è necessario lasciarle andare, perché il loro posto non è più accanto a noi. Quando una rivelazione scioccante sconvolge la vita delle quattro donne, anche la loro amicizia viene messa seriamente a rischio: sopravivranno solo i rapporti più autentici, quelli in grado di fronteggiare la realtà senza frantumarsi sotto il peso di menzogne e ipocrisia.

 

Un romanzo scritto divinamente, attuale e fresco, a tratti malinconico e a tratti divertente, ma in ogni caso, a mio parere, imperdibile.

 

Se ti piace leggi anche
Gli scoiattoli di Central Park sono tristi il lunedì
Il rumore dei tuoi passi
Grida per me
Io, Anna
Ultime recensioni
Elisir d'amore
Gli ussari alati
Il libro delle parabole
Un animo d'inverno
Un animo d'inverno
Pubblicità

Editore:

Dalai

 

Data di uscita:

22 maggio 2012

 

Genere:

Narrativa

 

Pagine:

288, rilegato

 

EAN:

9788866205746

 

Web:

Sito ufficiale

Quella mattina, all’alba, quando avevo deciso che sarei morta, mi ero sentita d’un tratto più leggera: il peggio rende liberi. Finalmente avevo libertà d’azione. Senza più bisogno di apparire e di fingere. Nessuna reputazione da mantenere, né facciate da imbiancare o risposte da dare.

Pubblicità