Nicoletta Mandolini, 06 luglio 2012 | Novità

Massimo Carlotto - Le irregolari. Buenos Aires horror tour

«Gli  uomini della dittatura e quelli della democrazia le odiano perché non permettono a nessuno di dimenticare. Gli uomini… perché di loro si tratta – la violenza del potere è maschile».

 

Le donne di Plaza de Mayo, Nonne e Madri dei desaparecidos argentini, difficilmente scompariranno dalla memoria di chiunque abbia letto Le irregolari. Buenos Aires horror tour di Massimo Carlotto, un romanzo di incalcolabile valore testimoniale.

 

Le irregolari è un racconto, un documento storico, un’autobiografia, ma è soprattutto un’acuta riflessione sui percorsi impervi e tortuosi dell’anamnesi tramite la quale Carlotto prova a capire dove si annida il germe fertile della rivoluzione e che fine ha fatto la memoria della lotta.

 

Il libro è il frutto di un viaggio che l’autore fece in Argentina nel 1996. Ancora con la bocca amara per il destino inclemente di alcuni compagni e amici guerriglieri attivi nei movimenti latinoamericani, Carlotto giunge a Buenos Aires, la città labirintica che “non finisce mai”, il luogo in cui ricordare è un atto di difficile ma necessaria resistenza. Qui, venuto a conoscenza della parentela che lo lega a Estela Carlotto, presidente delle Abuelas de Plaza de Mayo, Massimo inizia a raccogliere le storie di desapareción che hanno tessuto le trame sporche della Storia argentina tra il 1976 e il 1983, gli anni della dittatura militare.

 

Ogni donna ha il suo episodio da raccontare ne Le irregolari e ogni donna testimonia, perché, a ragione, riconosce nel proprio atto di narrazione un atto rivoluzionario. L’eredità ribelle e disobbediente dei figli catturati ed uccisi nelle subdole operazioni dei sottoufficiali di regime, uomini servi di un potere becero e vigliacco, è custodita nello scrigno aperto di una maternità che quelle donne hanno imparato a condividere. Sovvertendo anche la linearità del passaggio di consegne generazionale, quello della cosiddetta trasmissione dell’esperienza di padre in figlio, a Plaza de Mayo le irregolari vivono una lotta che hanno ricevuto come preziosissimo dono da coloro a cui hanno donato la vita. Una rivoluzione nella rivoluzione.

 

È così che Carlotto, tenendo stretto a sé l’esempio delle Nonne e delle Madri, intreccia quei racconti con il suo vissuto personale e di dissidente, si allontana dalle disillusioni perché convinto che nella parola si annidi il germe, quello fertile, della rivoluzione e che la stessa scrittura sia un viaggio con cui traghettare le coscienze verso le sponde di una lotta a venire.

 

Le donne di Plaza de Mayo non saranno desaparecidas nella memoria di chiunque abbia letto Le irregolari. Assieme alla memoria di quelle donne perdurerà la memoria delle loro figlie e dei loro figli e insieme a questa la speranza indomita in un mondo migliore possibile.

 

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Casa editrice:

E/O 

 

Data di uscita:

1998

 

Genere:

Narrativa

 

Pagine:

229, brossura

 

EAN:

9788876413827

 

Web:

Sito ufficiale

Ci hanno chiamate in tutti i modi: pazze, terroriste, comuniste. Ci odiano perché abbiamo condiviso la nostra maternità, perché viviamo in modo comunitario, perché non siamo le classiche vecchiette piegate dal dolore e dalle disillusioni. E ci odiamo soprattutto perché non siamo come le altre: siamo irregolari e chiediamo alla gente di disobbedire perché senza giustizia non può esserci democrazia.

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