Elena Spadiliero, 25 giugno 2012 | Novità

Amos Oz - Tra amici

I membri del kibbutz Yekhat sono i protagonisti di Tra amici, dello scrittore israeliano Amos Oz. Nel piccolo microcosmo si muovono e s'intrecciano esistenze dominate dalla solitudine, da un sentimento di odio – amore nei confronti delle rigide regole della comunità, e da piccole delusioni quotidiane, subite quasi passivamente, a testa bassa. C'è il padre che non riesce ad accettare la relazione della figlia diciottenne con il suo insegnante di storia, ma non può fare nulla per impedirla, oppure la donna abbandonata dal marito, che dispensa consigli alla nuova compagna dell'ex consorte. Trovano spazio nel libro i due poli contrapposti Moshe e Yotam, il primo integrato all'interno del kibbutz, il secondo a disagio, animato dalla voglia di uscire, di vedere il mondo, desideroso di accettare la proposta di uno zio da anni residente all'estero, che lo invita a studiare ingegneria meccanica in Italia.

 

Yoav è il segretario del kibbutz e ne ha accettato le fondamenta, i principi sui quali si regge l'intera organizzazione comunitaria. Una notte, durante il suo turno di guardia, si presenta a lui Nina, una donna che ha appena lasciato il marito e che gli chiede ospitalità. Per Nina, Yoav ha sempre avuto un debole, vorrebbe aiutarla, ma per ottenere un alloggio bisogna avere l'approvazione del consiglio, c'è una procedura da seguire. Tuttavia, l'uomo la sistema per la notte, e subito dopo inizia a fantasticare su di lei, senza comunque riuscire a concretizzare i suoi pensieri. Il turno di notte precedente era toccato a Zvi, il giardiniere. Zvi è conosciuto per la sua abitudine di raccontare le notizie dal mondo inerenti sventure, guerre e morti. Insomma, il genere di discorsi che nessuno vuole sentire, che mettono sempre addosso una certa ansia e tristezza. Invece, a Luna piace ascoltarli e con Zvi instaura ben presto un rapporto stretto d'amicizia, che potrebbe trasformarsi in qualcosa di più profondo se l'uomo non temesse il contatto fisico con chiunque, uomini e donne indistintamente.

 

Amos Oz dedica a ciascuno poche, incisive pagine, capaci di delineare non solo le singole individualità, ma anche lo stile di vita globale e l'atmosfera di un tipico kibbutz israeliano. Tra amici è composto da brevi racconti, un po' sullo stile dei Dubliners di James Joyce. Non è difficile accostare i due libri, ambientati in luoghi e tempi diversi, ma uniti dall'inettitudine dei personaggi all'azione, dall'incapacità di mutare una situazione avversa o comunque fastidiosa. I personaggi di Oz sono estremamente ligi al regolamento del kibbutz, come la gente di Dublino alle ideologie politiche e religiose che secondo Joyce opprimevano l'Irlanda, comportando nei suoi abitanti un blocco intellettuale, trasformato in paralisi fisica nella narrazione dello scrittore. Tra amici è un testo piacevole, intenso, una bella lettura estiva che conferma la bravura di questo autore e saggista, tradotto in trenta lingue, vincitore nel 1998 del “Premio Israele” per la letteratura, nel 2005 a Francoforte del “Premio Goethe” alla carriera, nel 2007 a Oviedo del “Premio Principe delle Asturie” per la letteratura e nel 2010 a Torino della prima edizione del “Premio Salone Internazionale del Libro”.

 

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Editore:

Feltrinelli

 

Data di uscita:

6 giugno 2012

 

Genere:

Narrativa

 

Pagine:

144

 

EAN:

9788807018992

Tutti sono compagni ma ben pochi sono amici veri. Io, ad esempio, qui ho solo due o tre amici personali. Quelli con cui mi va persino di tacere insieme.

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